Avatar+in+Charge.jpg

Hi.

Welcome to my blog. I document my adventures in photographic world. Hope you have a nice stay!

Spectre, una app per le lunghe esposizioni

Spectre, una app per le lunghe esposizioni

Spectre Camera viene presentata come uno shutter computazionale per permettere a chiunque di realizzare fantastiche lunghe esposizioni.

Una lunga esposizione di solito è una spina nel culo da realizzare, ma a parer mio è proprio questo che attrae, la difficoltà.

Come si scatta una foto a lunga esposizione? Imprescindibile è un cavalletto, o tripod come fa figo dire adesso, dove fissare la macchina fotografica, utile anche in questi casi anche uno shutter remoto per evitare le microvibrazioni durante la pressione del pulsante di scatto (se non si possiede uno pulsante remoto si può ovviare con il timer di scatto). Spesso è anche utile l’utilizzo di un filtro ND per tagliare la quantità di luce che entra nell’obiettivo per permettere tempi di esposizione più lunghi. Ovviamente la camera va impostata per scattare con tempi decisamente lunghi, diciamo dai 3s in su. 
Ecco semplificando molto tutto quanto appena descritto è quello che normalmente se deve fare usando una normale fotocamera, però pensate di fare lo stesso con il vostro smartphone però senza cavalletto, senza scatto remoto e senza filtro ND. Questo è quello che promette di fare Spectre Camera.

Spectre è un’app per iOS realizzata dagli stessi autori, o programmatori, di Halide, app riconosciuta da molti (me compreso) tra le migliori per quanto riguarda l’acquisizione di immagini con lo smartphone.

L’interfaccia di Spectre è semplice ma completa, esattamente come la progenitrice Halide.

IMG_0082.PNG

Come fa questa app a catturare immagini per cui di solito ci vorrebbe attrezzatura dedicata?

Loro, gli autori, dicono con l’utilizzo del Machine Learning e Computer Vision.
In pratica, al contrario di una normale camera che acquisirebbe una singola immagine per un tempo piuttosto lungo, Spectre cattura centinaia di immagini durante il tempo di esposizione dato, questo significa che non si ottiene una singola immagine ma un filmato con tutto quello che è accaduto durante l’esposizione, così possiamo esportare sia la foto risultante che il video. Inoltre la foto viene esportata come Live Photo, con tutto quello che ne consegue per le possibilità di editing (ad esempio effetti particolari o cambiare il keyframe).
In tutto questo l’intelligenza artificiale cosa fa? In pratica viene usata per riconoscere la scena inquadrata e settare l’app di conseguenza. Se siamo in una strada notturna verrà impostata per mostrare le scie luminose generate delle automobili, oppure in altri contesti ad esempio con l’acqua in movimento permette di generare l’effetto seta.


Resta però sempre il problema del cavalletto… 
L’intelligenza artificiale viene anche qui in aiuto di noi fotografi dalla mano tremolante stabilizzando l’inquadratura e dandoci anche riscontro di quanto questa stia lavorando. Infatti c’è una simpaticissima icona rimbalzella che si muove all’interno di un perimetro di sicurezza: finché saremo all’interno di quel perimetro la stabilizzazione dovrebbe garantire dei buoni risultati.

1*_qRr646pzS5F61uMw2ALsw.gif

Ecco questo è più o meno tutto rispetto al funzionamento dell’app.

La vecchia fabbrica

La vecchia fabbrica

Technical Camera. Piccola Recensione

Technical Camera. Piccola Recensione